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Arrivano in commissione i referendum ed il quorum zero

by su 8 ottobre 2014

1924393_1514386342140676_7837484752729867496_nÈ stata convocata la commissione di Cavallino-Treporti per la modifica dello statuto comunale sulla parte riguardante gli strumenti di democrazia partecipativa, dopo 8 mesi dall’ultimo appuntamento. Per chi vuole seguire la seduta in streaming, può collegarsi alle ore 20:00 a questo indirizzo (necessita installazione software) oppure in differita sulla pagina youtube del Comune.

In fondo all’articolo c’è la bozza presentata ai vari gruppi consiliari, se avete qualche suggerimento da dare scrivetelo nei commenti.

Gli articoli che ci interessano di più sono il 36, il 37  ed il 38 che riguardano gli unici strumenti di democrazia diretta a disposizione dei cittadini quali istanze, petizioni, proposte e referendum. Ad una prima lettura notiamo che alcune nostre osservazioni sono state accolte, mentre rimangono tuttora alcuni punti critici; qui di seguito le proposte che porteremo in commissione mercoledì alle ore 20:00, aspettiamo vostri commenti per integrarle:

  1. Nell’art. 36 non sono state disciplinate le petizioni e le proposte portate dal singolo ma solo quelle portate da associati, nonostante la legge preveda nell’art. 8 che”Nello statuto devono essere previste (..) procedure per l’ammissione di istanze, petizioni e proposte di cittadini singoli o associati (..) e devono essere, altresì, determinate le garanzie per il loro tempestivo esameLa nostra proposta è quella di eliminare il comma 5 e modificare il comma 4 (petizioni) e 6 (proposte) scrivendo ben in chiaro che tutti possono portarle avendo la sicurezza di una risposta, mentre il modo di trattarle sarà spiegato nel regolamento, come ben scritto nel comma 7
  2. Nell’art. 36, 37 e 38 sono state inserite il numero di firme necessarie per usare gli strumenti ed i tempi di risposta; essendo una materia in continuo mutamento da adattare in base all’esperienza, è molto più semplice modificare il regolamento rispetto allo statuto che necessita di tempi lungi e maggioranza qualificate.La nostra proposta è di eliminare queste parti dallo statuto e scriverle solo nel regolamento, nello specifico:
    – eliminare nell’art. 36 il comma 3 e modificare il comma 4 e 6
    – modificare nell’art. 37 il comma 2 lasciando solo la prima frase
    – modificare nell’art. 38 il comma 1 eliminando la prima parte
  3. Sia nell’art. 37 che 38 è stato previsto che il segretario dia un giudizio di ammissibilità; questo deve essere fatto PRIMA della raccolta firme e non DOPO, perchè è successo in vari comuni che per questioni formali o piccoli errori tutto il lavoro è stato bloccato.La nostra proposta è di eliminare sia il comma 4 in entrambi gli articoli per scriverlo invece nel regolamento, dove dovrà essere ben specificato che l’aiuto da parte degli uffici comunali e del segretario viene dato prima dell’inizio della raccolta firme.

Qui di seguito il testo che verrà portato in commissione:

TITOLO III
PARTECIPAZIONE POPOLARE

Art. 30
Riconoscimento, valorizzazione e promozione della partecipazione popolare

Il Comune di Cavallino-Trapani riconosce e valorizza le libere forme di associazione fra cittadini e promuove organismi e istituti di partecipazione popolare all’Amministrazione locale

Art. 31
Titolarità dei diritti di partecipazione
1. l diritti di partecipazione attribuiti a norma delle statuto, quando non sia diversamente stabilito, spettano a chi, avendo compiuto i sedici anni:
a) abbia la residenza nel comune:
b) eserciti sul territorio comunale la propria attività prevalente di lavoro o di studio;
c) eserciti sul territorio comunale la propria attività prevalente di lavoro o di studio. anche se privo
della cittadinanza italiana.

2. I diritti di partecipazione possono essere esercitati da persone singole o in forma associata.

Art. 32
Diritto di informazione

1. Il comune riconosce nell’informazione, disciplinata nel suo esercizio dalle leggi e dai regolamenti, la condizione essenziale per assicurare la partecipazione dei cittadini alla vita sociale e politica e la piena conoscenza dei loro diritti in relazione ai procedimenti amministrativi.

2. A tale scopo il consiglio comunale adotta un regolamento contenente la disciplina di esercizio dei diritti di informazione. di partecipazione al procedimento amministrativo. di accesso ai documenti amministrativi e di proposta e svolgimento dei referendum.

3. Al fine di garantire la trasparenza, l’amministrazione appresta i mezzi Informativi necessari, ivi compreso internet e promuove e favorisce ogni iniziativa per rendere pubblica e conosciuta l’attività propria. e degli enti e aziende dipendenti.

4. Allo scopo l’Amministrazione assicura, anche attraverso la costituzione di apposito ullicio. l’accesso agli atti nei limiti stabiliti dalle leggi e con le modalità previste dai regolamenti,

Art. 33
Valorizzazione delle libere forme associative e del volontariato

1. II comune valorizza le libere forme associative della popolazione. promuovendone il concorso attivo all’esercizio delle proprie funzioni e favorendo l’utilizzo delle sedi. delle strutture e dei servizi pubblici.

Art. 33
Valorizzazione delle libere forme associative e del volontariato

1. Il comune valorizza le libere forme associative della popolazione. promuovendone il concorso attivo all’esercizio delle proprie funzioni e favorendo l’utilizzo delle sedi. delle strutture e dei servizi pubblici.

2. Il comune favorisce e sostiene l’apporto fondamentale delle organizzazioni dl volontariato per il conseguimento delle finalità pubbliche, sviluppando l’integrazione di attività nell’erogazione dei servizi e privilegiando le iniziative che consentono più elevati livelli di socialità. solidarietà. crescita civile con prioritaria attenzione a quelle che hanno sede nel territorio comunale.

3. La programmazione dei servizi pubblici. in conformità a quanto previsto dal precedente comma 2. tiene conto delle organizzazioni di volontariato che operano negli specifici ambiti. prevedendo condizioni di priorità in caso di ricorso a convenzioni.

4. Il comune mette a disposizione di associazioni, comitati o altri organismi privati strutture, beni strumentali contributi e servizi secondo criteri e modalità predeterminati dal consiglio comunale nell’apposito regolamento.

Art. 34
Albo delle associazioni riconosciute

Le associazioni. operanti nel territorio comunale e che abbiano depositato presso la segreteria del Comune il proprio atto costitutivo e statuto. Hanno diritto di essere iscritte in apposito albo. da aggiornarsi annualmente. con le modalità previste dal Regolamento.

Art. 35 Consulte

1. Le consulte costituiscono organismi di partecipazione ove sono rappresentate libere associazioni, organizzazioni di volontariato. enti. istituzioni. categorie professionali. organizzazioni sindacali d categoria fasce o gruppi dl persone titolari dei diritti di partecipazione di cui al precedente art- 31.

2. Le consulte sono istituite con delibera del Consiglio Comunale che ne specifica le materie di competenza. il numero dei componenti e le modalità di funzionamento

3. E’ fatta salva l’adozione di apposite norme regolamentari aventi valenza generale per tutte le diverse Consulte che si andranno a costituire.

4. Le consulte esercitano funzioni consultive e di proposta su specifici ambiti dell’attività dell‘amministrazione nei confronti della giunta e del consiglio. in particolare nella fase di predisposizione dei provvedimenti che attengono le materie di competenza su temi quali. a titolo esemplificativo e non esaustivo:

a) i problemi dell’economia e del lavoro;
b) le attività sociali;
c) i tempi e la qualità della vita.:
d) l’ambiente;
e) la scuola e l’istruzione;
f) lo sport;
g) il turismo.

5. Le consulte possono essere istituite su richiesta d almeno 5 associazioni iscritte all‘albo.

Art. 36
Iniziativa popolare
istanze e Petizioni

1. I titolari dei diritti di partecipazione di cui all’art- 31 in forma singola o associata, possono rivolgere all’Amministrazione Comunale istanze. petizioni e proposte di iniziativa popolare

2. Le istanze in quanto richieste di informazioni in ordine a specifici problemi oggetto dell’attività dell’amministrazione possono essere rivolte al Sindaco o al Dirigente Comunale per materie nelle quali esercitano competenze a rilevanza esterna.

3. Entro trenta giorni dalla ricezione dell’istanza il Sindaco. ovvero un assessore delegato . o il Dirigente rispondono all‘istanza.

4. Le petizioni. quale strumento per sottopone all’attenzione dell’Amministrazione specifici problemi e/o avanzare possibili soluzioni. devono essere rivolte al Sindaco o al Consiglio Comunale su richiesta. rispettivamente. di XXX e XXX Titolari dei diritti di partecipazione.

5. Entro 45 giorni dalla ricezione della petizione l’organo interpellato risponderà alla petizione.

6. Le proposte di deliberazione di iniziativa popolare sono proposte formulate dai titolari dei diritti di partecipazione su materia di competenza del Consiglio Comunale. purché corrispondenti ai requisiti formali richiesti. La verifica dei requisiti e sostanziali della proposta e devoluta al Segretario Generale. Successivamente i promotori devono raccogliere. a corredo della proposta. almeno XXX firme entro il termine di XXX mesi.

7.  Con apposito regolamento sono ulteriormente disciplinate le istanze e le petizioni di cui al primo comma ed individuate le condizioni di ammissibilità della proposta, le modalità con cui i proponenti possono avvalersi della collaborazione degli uffici comunali. le modalità ed i termini per l‘istruttoria. La proposta deve essere esaminata dall‘organo competente nei termini di regolamento. anche eventualmente integrata o modificata. corredata dai prescritti pareri ed attestazioni.

8. Il comune favorisce. anche attraverso la messa a disposizione di propri spazi e strumenti. l‘espressione da parte dei cittadini di opinioni su decisioni. atti e attività dell’amministrazione.

Art. 37
Referendum consultivo

1. ll referendum comunale consultivo e propositivo è un atto di democrazia diretta e deve riguardare questioni interessanti la comunità locale di competenza dell‘Amministrazione Comunale.

2. Il referendum consultivo può essere proposto dal Consiglio Comunale con deliberazione approvata a maggioranza assoluta dei suoi componenti. o per iniziativa popolare, su richiesta di almeno il 5% dei titolari dei diritti di partecipazione di cui al precedente art 31.

3. La richiesta di referendum può riguardare gli argomenti di competenza esclusiva del Consiglio Comunale ad eccezione dei seguenti:

  • Atti di elezione. nomina. designazione e decadenza;
  • Personale del Comune e delle aziende;
  • Bilanci. tributi e finanza:
  • Materie nelle quali siano già stati adottati provvedimenti con conseguenti impegni finanziari o rapporti contrattuali con terzi;
  • Pareri richiesti da disposizioni di legge;
  • Tutela dei diritti delle minoranze.

4. Entro trenta giorni dalla presentazione. della proposta deve essere acquisito il giudizio di ammissibilità da parte del Segretario Generale che può avvalersi dell’assistenza di ulteriori due esperti da lui individuati.

5. il quesito referendario è approvato se ha raggiunto la maggioranza dei voti validamente espressi

6. Le modalità di attuazione sono determinate con apposito regolamento adottato dal Consiglio Comunale

Art 38
Referendum abrogativo

1. Su richiesta del 10% degli elettori residenti il Sindaco indice referendum per l‘abrogazione, totale o parziale, di norme regolamentare emanate dal comune o per revocare atti amministrativi a contenuto generale.

2. Non è ammesso il referendum abrogativo per:

  • Atti di elezione. nomina designazione;
  • Personale del Comune e delle Aziende;
  • Bilanci, tributi e finanza;
  • Materie nelle quali siano già stati adottati provvedimenti con conseguenti impegni
  • finanziari o rapporti contrattuali con terzi;
  • Pareri richiesti da disposizioni di legge:
  • Tutela dei diritti delle minoranze:
  • l piani territoriali ed urbanistici generali e attuativi. i programmi per la loro attuazione e relative variazioni.

3. Hanno diritto a partecipare al referendum abrogativo i cittadini iscritti alle liste elettorali del comune.

4. Entro trenta giorni dalla presentazione della proposta deve essere acquisito il giudizio di ammissibilità da parte del Segretario Generale che può avvalersi dell’assistenza di ulteriori due esperti da lui individuati.

5. il referendum abrogativo e approvato con la maggioranza dei voti validamente espressi.

6. Le modalità di attuazione sono determinate con apposito regolamento adottato dal Consiglio Comunale.

Art. 39
Cittadinanza onoraria

1. Il consiglio comunale, con il voto favorevole dei due terzi dei consiglieri assegnati. può concedere la cittadinanza onoraria a persone che abbiano acquisito alti meriti nei vari campi del sapere. dell‘arte, della convivenza e della solidarietà umana.

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