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Le nostre proposte di modifica al regolamento sulla partecipazione

by su 20 novembre 2014

propostaDopo un lavoro online con vari esperti e cittadini volenterosi, abbiamo completato la nostra proposta di modifica alla bozza presentata dal Comune di Cavallino-Treporti. Ecco qui di seguito quanto abbiamo spedito a tutti i gruppi consiliari, mentre per visionare il documento completo lo potete trovare qui:

 

PROPOSTE DI MODIFICA AL REGOLAMENTO SULLA PARTECIPAZIONE POPOLARE

Qui di seguito le nostre proposte di modifica al regolamento. Nel suo insieme è abbastanza dettagliato (rispetto a tanti altri regolamenti) ma al suo interno vi sono numerosi punti e, diremmo, ostacoli da eliminare/migliorare; per questo, prima di entrare nel dettaglio, vorremmo spiegare in sintesi cosa ci aspettiamo dal regolamento e le questioni più importanti da risolvere.

Innanzitutto parliamo del regolamento sui referendum in generale: il punto di vista che dobbiamo tenere è quello dei cittadini, ossia che dobbiamo aiutare a “fare politica” persone che magari non l’hanno mai fatta prima ed hanno bisogno di un aiuto dal proprio comune negli aspetti burocratici-organizzativi-informativi. Ripetiamo: “agevolare” il lavoro dei cittadini.

Entrando poi nel dettaglio, questi sono i punti fondamentali sui cui discutere:

  1. Il comitato promotore può essere costituito con atto pubblico o scrittura privata autenticata.
  2. L’aiuto per redigere il testo referendario e la sua validità legale deve essere dato dagli uffici prima della raccolta firme e non dopo.
    Inoltre obbligare a raccogliere 100 firme autenticate per poter avviare il procedimento e quindi sapere la validità legale del quesito è inutile ed un’ostruzione alla partecipazione.Stiamo parlando di casalinghe, contadini e commercianti che hanno bisogno di un aiuto nel redigere le loro richieste e il comune ne è il mezzo, per questo chiediamo di aggiungere l’articolo 41 al presente regolamento e di modificare l’art.3.
  3. La raccolta firme deve essere agevolata in tutti i modi, per questo chiediamo di eliminare “l’autentica delle firme” dove non necessaria, ad esempio per le petizioni e proposte di delibera, così come succede in tutti i comuni limitrofi.
  4. Quando il segretario dovrà dare il suo parere sulla validità legale, serve una persona 3a nominata dal comitato che controlli e dia un parere non vincolante.
  5. Il tempo per raccogliere le firme deve essere minimo di 12 mesi (In Svizzera è 18 mesi!), visto che i cittadini lavorano ed hanno a disposizione solo il fine settimana, così come gli autenticatori. Un rapido calcolo fa capire che 90 giorni sono 12 fine settimana salvo brutto tempo e disponibilità degli autenticatori a stare i pomeriggi in piazza a raccogliere firme visto che non sono neanche obbligati a dare disponibilità.
  6. Per chi non raggiunge la soglia del 5% o 10% di firme entro i 12 mesi, inserire la possibilità di trasformare il testo in petizione/proposta di delibera.
  7. I referendum sono soprattutto informazione, dialogo e concertazione, il voto deve essere solo l’ultima spiaggia. Bisogna inserire la possibilità di dialogo tra Consiglio Comunale e Comitato per trovare un’accordo e risparmiare i soldi del referendum. Questo è uno strumento in più da affiancare a quelli presenti e può essere usato facoltativamente dal Comitato, così come avete scritto per le proposte all’art. 35 comma 6 ultimo capoverso.
  8. Bisogna inserire i referendum a scelta multipla con metodo di voto appropriato (ved. “metodo schulze”). Il paradosso in un referendum con 3 proposte è che potrebbe vincere la minoranza. Esempio: il comune vuole costruire in un terreno una centrale a biomassa, la maggioranza dei cittadini invece vuole qualcosa di ambientale. Il risultato sarebbe 40% biomassa e 60% arredo urbano…ma se quest’ultimi hanno 2 proposte diverse (parco pubblico contro bosco) perdono perchè divisi, nonostante la maggioranza NON voglia la biomassa. Il metodo schulze dà la possibilità di dare sia delle preferenze in ordine di importanza che il voto negativo. (esempio: 1a scelta parco, 2a scelta bosco ma assolutamente NO alla biomassa.)
  9. INFORMAZIONE: serve aiuto sia per la raccolta firme che per la campagna referendaria. Per questo abbiamo aggiunto:
    -di inserire la notizia dell’inizio della raccolta firme sui canali dell’amministrazione (sito, facebook, twitter, newsletter…)
    -un’apposito articolo sull “opuscolo referendario”, uno strumento per garantire un’informazione corretta e pari opportunità tra le parti e, secondo gli esperti in materia, indispensabile.
  10. VOTO POSTALE: è stato usato di recente anche in Trentino facendo risparmiare soldi, tempo e fatica a tutti e favorendo la partecipazione. Qui un’articolo che spiega come ha funzionato:
    http://www.paolomichelotto.it/blog/2014/09/17/malles-bz-un-voto-referendario-innovativo/
  11. Le petizione e le proposte rivolte al Sindaco o ai dirigente competenti devono poter essere formulate da almeno 1 o più titolari del diritto di partecipazione come da art. 8 del T.U..E.L.: singoli e associati possono formulare istanze petizioni e proposte con tempi e modi certi di risposta da parte dell’amministrazione.
  12. Le petizioni e le proposte deliberative sono strumenti necessari per il cittadino per poter dare il proprio contributo nell’amministrare la cosa pubblica, per questo devono poter essere fruibili e rapide: stando al seguente regolamento per la formulazione di una proposta ammissibile il cittadino impiegherà il dovuto tempo per informarsi e formularla correttamente, mettiamo che ci metta anche solo un mese, proseguendo poi l’iter dovrà raccogliere 50 firme e per questo gli servirà almeno un altro mese, se la proposta verrà esaminata e solo se l’esito è positivo, per avere una risposta da parte del consiglio gli serviranno minimo 170 giorni se tutto va bene, perchè se la proposta non fosse ammessa dovrebbe riformulare la proposta e raccogliere ulteriori 50 firme. Il triplo quorum è solo un mezzo per ostacolare la partecipazione popolare.
  13. Abbiamo aggiunto 7 articoli che riteniamo prioritari per una giusta prassi per informare i cittadini e renderli partecipi alla vita amministrativa: art. 38-39-40-41-42-43-44
  14. Chiediamo chiarezza sull’autentica delle firme verificando se è necessaria in quanto non esiste decreto che obbliga l’autenticazione per i referendum comunali.
  15. Una volta verificato il punto 13 chiediamo di inserire la raccolta delle firme digitali come da articolo 24 del decreto 445/2000
  16. Ricordiamo articoli mezzo stampa con dichiarazioni del sindaco di voler introdurre lo strumento delle petizioni on-line che vuol dire la possibilità di raccogliere le firme digitali.

Concludiamo ricordandovi che in media, in un comune come Cavallino-Treporti, si faranno 1-2 referendum ogni 5 anni e sarete fortunati se qualcuno farà una proposta di delibera. A Jesolo, in 5 anni che esiste il nuovo regolamento, sono state fatte 2 proposte di delibera e 0 referendum.

PER POTER VEDERE TUTTA LA BOZZA DEL COMUNE CON LE NOSTRE PROPOSTE DESCRITTE NEL DETTAGLIO, CONSULTATE IL SEGUENTE DOCUMENTO (problemi di formattazione non ci permettono di metterlo online):

https://docs.google.com/document/d/1dS5ndKLOEMAdmTXMRgm6ZeaeA_V7QX7ktWTPIW-nH8c/edit 

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